Biografia Mathias Enard |
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Mathias Énard (1972) è uno scrittore e traduttore francese, vincitore del Premio Goncourt nel 2015 per "Boussole" ("Compass"). Dopo aver studiato arte e lingue orientali, ha vissuto in Medio Oriente e si è trasferito a Barcellona nel 2000. Ha collaborato con riviste culturali, tradotto opere dal persiano e dall’arabo e fatto parte del comitato di redazione della rivista "Inculte".
Ha esordito nel 2003 con "La perfezione del tiro", vincitore di premi letterari. Nel 2005 è stato borsista presso la Villa Medici. Tra le sue opere più note vi sono "Zona" (2008), un romanzo di cinquecento pagine scritto quasi interamente in un’unica frase, e "Parla loro di battaglie, re ed elefanti" (2010), dedicato a un viaggio immaginario di Michelangelo a Costantinopoli, vincitore del Premio Goncourt delle scuole superiori.
Mathias Énard è cresciuto nell'ovest della Francia, in un ambiente rurale che gli ha lasciato il ricordo di un'infanzia libera e spensierata. Fin da piccolo, il suo amore per i libri lo ha accompagnato: lettore vorace, ha trovato nelle biblioteche – da quella del nonno alla comunale – un rifugio e una fonte inesauribile di scoperte.
Affascinato dalle lingue e dalle culture lontane, ha studiato arabo e persiano all'Istituto Nazionale di Lingue e Civiltà Orientali di Parigi, un percorso che lo ha portato a viaggiare in Medio Oriente, in Egitto, Iran e Libano. L'interesse per il mondo arabo e la sua complessità culturale lo ha spinto a esplorare le relazioni tra l'Oriente e l'Occidente, riflettendo sulle dinamiche politiche e culturali che hanno caratterizzato questi territori. Consapevole dell'eredità orientalista della Francia, ha cercato di avvicinarsi alle culture straniere con uno sguardo scevro da volontà di dominazione, ma aperto al dialogo e alla comprensione reciproca.
Il Mediterraneo è un tema centrale nella sua opera: lo vede come crocevia di civiltà, un luogo di scambio culturale ma anche di conflitti e distruzioni ricorrenti nel corso della storia. Questo sguardo sulla storia e sulle tensioni geopolitiche si riflette nei suoi romanzi, che mescolano elementi di ricerca storica con la potenza narrativa della finzione. La sua scrittura, spesso basata su fonti reali e documentate, si avvicina al saggio, ma trova nei personaggi il filo conduttore che lega le storie e permette di esplorare le possibilità del passato e del presente.
Tra i suoi progetti futuri, c’è il desiderio di raccontare il mondo arabo tra la fine del XX secolo e l’inizio del XXI, un periodo segnato da trasformazioni, speranze e fallimenti, culminati nella cosiddetta Primavera Araba. Convinto che nessun paese sia condannato alla dittatura, Énard riflette sulla necessità di trovare forme di democrazia e sulla responsabilità della comunità internazionale nel sostenerle.
Con uno stile che intreccia realtà e immaginazione, Mathias Énard continua a esplorare il passato e il presente con la consapevolezza che la letteratura ha il potere di illuminare le complessità del mondo, restituendo quella profondità e quelle sfumature che il discorso pubblico tende spesso a semplificare.
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