Biografia Giuseppe Petronio |
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Giuseppe Petronio, storico e critico letterario marxista di origini calabresi, nacque il primo settembre del 1909 a Marano (Napoli). Dopo aver studiato a Reggio Calabria, a Napoli e a Roma, fu insegnante d’italiano e latino nei licei; nel 1936 conseguì la Libera docenza e iniziò ad insegnare come lettore a Graz e come professore incaricato in Romania; passò quindi all’Università di Cagliari (ove rimase nove anni) e poi a Trieste, ove fu il capostipite di una illustre “Scuola triestina”. Diresse per decenni la rivista “Problemi” (creata nel 1967) e fu il presidente dell’“Istituto Gramsci” del Friuli Venezia Giulia (fondato nel 1984). Dopo una vita molto attiva dal punto di vista politico e molto intensa dal punto di vista culturale, Petronio moriva a Roma il 13 gennaio 2003, alla veneranda età di quasi 94 anni.
Antifascista fervente e azionista, nel dopoguerra approdò al Marxismo e iniziò a dedicarsi ad un’intensa attività politico-sindacale con il Partito Socialista prima, e con il partito Comunista poi. Su posizioni di polemica anti-crociana e influenzato da Gramsci e Lukacs, fu sempre guidato dal convincimento della natura sociale della letteratura, che si può comprendere soltanto considerandola alla luce della concretezza della storia e della realtà della vita. Nel 1966 aveva scritto il manuale “L’attività letteraria in Italia: Storia della letteratura”, più volte rielaborato e riedito, che portò nelle aule scolastiche i metodi e gli strumenti della critica letteraria marxista.
Scrisse molti interessanti saggi critici, tra i quali sono da ricordare: “Giosuè Carducci” (1930), “Il Decameron” (1935), “Francesco De Sanctis” (1939), “Formazione e storia della lirica manzoniana” (1947), “Pirandello novelliere e la crisi del Realismo” (1950), “Bonifacio VIII” (1950), “Antologia della narrativa romena” (1956), “D’Annunzio” (1956), “Poemetti del Duecento” (1951), “Delle commedie di Goldoni” (1958), “Poeti minori dell’Ottocento” (1959), “Delle opere di Carlo Gozzi” (1962), “Parini e l’illuminismo lombardo” (1961), “Dall’illuminismo al verismo” (1962), “Antologia della critica letteraria” in tre volumi (1967), “Dizionario enciclopedico della letteratura italiana” in sei volumi (1970), “Il Romanticismo” (1973), “Strutturalismo: ideologie e tecniche” (1973), “Teorie e realtà del romanzo: Guida storica e critica” (1977), “Teorie e realtà della storiografia letteraria” (1981), “Metodo e polemica” (1986), “Il racconto del Novecento letterario in Italia” (1993-4), “La letteratura italiana raccontata da Giuseppe Petronio” in cinque volumi (1995), e “Il Piacere di Leggere (La letteratura italiana in 101 libri)” (1997).
Sensibile alle diverse esigenze culturali di un pubblico sempre più ampio e diversificato, curioso e divertito, pubblicò anche “Letteratura di massa e letteratura di consumo (1978), “Il sesso ossessivo: psicanalisi e critica letteraria” (1992), “Il punto sul romanzo poliziesco” (1985) e “Sulle tracce del giallo” (2000).
Pochi anni prima di morire, nel 2001, ancora energico e vitalissimo scrisse il suo ultimo libro, il romanzo autobiografico “Le baracche del rione americano”, libro di memorie ma anche lezione di vita, che porta il sottotitolo “Un uomo e il suo secolo”.
Di Silvia Iannello
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