 I guru della Silicon Valley, le star del cinema e della musica di Los Angeles, i soldi, il sesso, il potere, la violenza, la spasmodica ricerca di vere relazioni umane, l?arresa della politica, il lusso sfrenato, le gangs più spietate, Anonymous, Al Qaida: questi alcuni degli elementi di un libro così attuale e profetico che ti trascinerà senza fiato avanti ed indietro nel tempo per mettere in scena la caduta dei valori umani e la disintegrazione dell?identità provocati da un?opprimente tecnocrazia capitalistica. «Paul Ginsberg» è un viaggio nel microcosmo dell?attuale capitalismo globalizzato, e allo stesso tempo una collezione sublime di una serie di malinconici zoom all?interno di scene dimenticate, collocate sapientemente nel tessuto degli ultimi 50 anni di un?Italia che ha ormai perso per sempre le sue radici. Inafferrabile, inclassificabile, provocatorio ma profetico: Pablo Palazzi, ancora una volta, ci sorprende e ci sfugge. Da scrittore ha esplorato tutti i generi riuscendo a prenderci nel nostro lato più inconscio e inaccessibile per trascinarci dentro mondi così vicini a noi eppure così oscuri. «Paul Ginsberg è una visione dissacrante e violenta, spietata e talvolta malinconica e tragica del mondo globale governato da una disumana tecnocrazia tenuta insieme dai social networks, dove soldi, sesso, pornografia, droga, successo, ambizioni smisurate, popolarità fanno da contraltare alle inevitabili sconfitte dei comuni mortali, mescolandosi e creando un blackout finale. Definitivo, tragico, eppure così pieno di vita e speranza. Come la spirale in cui si avvolge la fine di questo romanzo.» - Brian Singerman |