 Il tema "analogia" funge da filo conduttore, pietra di paragone e pretesto critico per una ricerca sopra i princip razionali ? ma non per questo "logici" ? che regolano nella prassi il modo umano di vivere, di sentire e di pensare. Da un punto di vista logico, l'analogia non ha ancora trovato una convincente sistemazione, ed dubbio se potr mai trovarla. C' in essa qualcosa che non quadra, e che induce a estrometterla dall'universo del discorso di rigore. Tuttavia, dopo averla rifiutata in teoria, si continua a farne uso come nulla fosse. sufficiente porsi con onest alcune domande (che cosa provano i ragionamenti analogici? fino a che punto si possono considerare logici? entro quali limiti la logica norma del razionale? possibile contraddistinguere i concetti nei confronti delle metafore? a quali condizioni si pu parlare di un'obiettivit scientifica?) per dover rivedere in maniera spregiudicata molti dei nostri pi accreditati abiti mentali. Da un punto di vista filosofico, l'analogia insostituibile. Essa il principale strumento di mediazione fra la conoscenza scientifica (particolare) e la coscienza filosofica (universale). In altri termini, l'analogia il principio di simmetria che media e contrappone logica e dialettica. Secondo Platone, ci sono due diversi princip di simmetria: la "linea" e il "circolo". Dall'opposizione fra questi due princip ordinatori, tramite l'analogia, derivano molte importanti conseguenze e, non per ultimo, un rilancio della filosofia. E precisamente di una filosofia che non voglia essere n metafisica n pura critica, ma poetica dell'immaginazione esatta e scommessa sul futuro. (Risvolto dell'autore per la prima edizione, Il Mulino, 1968). |