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Recensione
Vissuti di Significazione mette la semiotica di fronte ad una serie di questioni secche, spingendola a rispondere ad appelli cui solitamente non è abituata a reagire. Svincolandosi dai testi, abituali oggetti d’indagine, affronta la costruzione dei significati nell’esperienza. Il senso non è solo ciò che articoliamo sulla base dei testi, ma qualcosa che è intimamente legato al modo con cui percepiamo il mondo, trasformandolo in un ambiente di valori. Contrariamente all’impostazione investigativa solita, che prevede indagini di campo per sfociare in generalizzazioni, l’autore cerca punti d’accesso ai diversi temi, topoi della cultura occidentale, per tracciare il percorso dagli effetti di senso agli effetti di vita. Uno sguardo obliquo che segue i legami sottesi alle nostre griglie interpretative e non dimentica i valori attorno a cui gravitano i testi indagati. Una panoramica sulla miriade di modi in cui gestiamo il senso: la materia, che ferita mostra la sua vulnerabilità; il male come perdita d’integrità, ed il male d’artista come melanconia; il destino, nella dialettica tra la reazione alle costrizioni e la responsabilità di fronte alla chance; l’etica dell’individuo in rapporto alla morale della comunità; il sacro in rapporto col tempo e lo spazio, e l’angelico come figura dello stare tra; il kitsch come estetica dell’accumulazione, la creatività e la creazione; il sogno, indagato in un punto di conversione fra scienze cognitive e scienze della significazione; l’immagine in ogni sua traccia e la sperimentazione data dal gioco; la macchina e il suo sguardo; lo spazio e l’architettura naturale del giardino; il benessere e lo spazio di comunione che è del gusto; le diverse declinazioni del pettegolezzo; la necessità della traduzione nel darsi all’altro; la verità tra esistenza ed esperienza ed i rapporti tra la semiotica e la teoria del diritto; il vuoto e l’arte della fine. Tali bolle di senso,ancorate a determinate forme linguistiche, vengono dall'autore smontate per esplicitarne il funzionamento; l'operazione, sebbene si avvalga di uno sfondo teorico propriamente semiotico, si apre a spunti provenienti da diversi campi disciplinari, riuscendo a tenere insieme due intenti: da un lato, rendere la semiotica una disciplina viva, ovvero mordente rispetto all'attualità; dall'altro, far vedere come il significato dell'esperienza e i significati già esistenti nella lingua siano imbricati in un processo sensa fine che ci garantisce la tenuta del senso del nostro agire.
Di progettirizoma
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