Recensioni libri

Clive Barker

Clive Barker biografia

Recensione

Foto

Libri


Autori
A B C D E F G
H I J K L M N
O P Q R S T U
V W X Y Z

Scrittori presenti: 21096

Menu

Recensioni libri
News
Autori del giorno
Top20
Le vostre Recensioni
Newsletters
Percorsi Narrativi
I nostri feed RSS
I premi Nobel per la letteratura
Albo d'oro Premio Strega
Albo d'oro Premio Campiello

 

Recensione Clive Barker

Clive Barker

Intervista

di Linda Richards
Traduzione di Beat Blue.

Gli piace shockare le persone. Non so perchè questo dovrebbe sorprendermi di Clive Barker come uomo, ma ci riesce. Mi sarei aspettata - non so - qualcuno meno vistoso e meno pieno di vita rispetto al lavoro che crea.

Mi sbagliavo.

"Tu sei totalmente un ragazzo rinascimentale", dico. Ci troviamo nella sala dell'hotel Silvia a Vancouver. La luce è fievole e l'atmosfera calma ed elegante. "Fai film , scrivi libri, disegni. Fai qualcos'altro ancora di creativo?"

E mi gurda - larghi occhi blu in una faccia giovane e stranamente innocente e dice "Scopare"

Dalla fonte: Clive Barker scopa in maniera creativa.

Più tardi parlando delle foto fatte fuori dall'hotel Barker insiste che la pubblicista con la quale ha passato gli ultimi tre giorni doveva fare una foto con lui. La prende sulle ginocchia. "Ti fanno male le gambe?", cinguetta lei innocentemente.

"Per niente", risponde. "Solo il mio pene". La pubblicista arrossisce - l'effetto desiderato - il momento viene immortalato. E Barker è compiaciuto. Puoi vedere che è compiaciuto. Clive barker ama shockare le persone. Anche in mezzo a una o due persone.

Il valore dello shock da solo non fa un personaggio. Forse nessuno lo sa meglio di Clive Barker. Barker stesso è franco, affascinante, incredibilmente lucido e colto e possiede un'aura di felice sensualità che sfugge ad una facile etichettatura. Barker ha recentemente annunciato la sua omosessualità, simultaneamente con l'uscita del suo ultimo libro - Sacrament - che lo scrittore definisce largamente autobiografico ed il cui personaggio principale è gay.

Linda Richards: A che punto sei del tuo tour per pubblicizzare il libro?

Clive Barker: Questa è l'ultima intervista in sei settimane.

LR: Lo so, l'ho detto apposta. Ho pensato che intervistandoti per ultima saresti stato maggiormente rilassato. Sei stato a Vancouver per due giorni. Ti piace la città?

CB: Si. Sono venuto molte volte in passato e mi è familiare. Avere i ragazzi più carini.

LR: Abbiamo persone stupende in questa città.

CB: Si ho notato.

LR: Una delle cose che ho veramente amato del personaggio princilpale in Sacramente, Will Rabjohns, è che è così come si presenta. Non è come se dicesse: "Ciao, sono Will Rabjohns e sono omosessuale."

CB: No, infatti. Assolutamente giusto. Penso che accada meno spesso di quanto si pensi. Penso che il travestitismo è meno di quello che si pensa. Onestamente. Penso che accada nella cultura in generale. Intendo dire, ci sono travestiti nelle sitcoms e nei drammi: Dio ci aiuti, Robin Williams ne sta recitando uno. E' da considerarsi meno di una questione di rilevanza.Ieri ho fatto un'intervista radiofonica con qualcuno che era seriamente agitato quando gli è stato chiesto di identificarsi con un personaggio gay. Poi si appassionò al romanzo.

LR: E' stato lo stesso per me e mi sento molto arrogante a dire questo all'autore...

CB: Lo puoi dire.

LR: Ho sentito che l'omosessualità era fra le righe nel romanzo. Faceva parte della sua vita e lo portò di certo alle decisioni che prese.

CB: si

LR: Non era sempre presente tutto il tempo, come se fosse scritta sulla sua faccia.

CB: Non è presente qui più della tua eterosessualità che non ha bisogno di essere presente tutto il tempo.


LR: Questo è inusuale in una fiction.

CB: Questo perchè molto spesso, l'omosessualità - e la sessualità in genere - è vista come un problema. Una questione. Invece è semplicemente un fatto.
Un fatto che si evolve. Un fatto malleabile. Siamo esseri mutevoli. Non siamo immobili , giusto? Non siamo sempre fermi nella nostra sessualità , non siamo fermi nella nostra identificazione sessuale. Ho avuto ragazze e non dubito che ad un certo punto possa averne ancora. Sarebbe noioso rimanere sempre uguali.
Un altra cosa è che la fiction entra nella vita di altre persone che sono differenti da come sei tu. Ho permesso al lettore di entrare in un mondo che non è necessariamente il proprio. Ma un mondo che fosse osservato abbastanza attentamente che se volessero andare al Castro e visitare il sex club , possono farlo. Ho pensato che fosse divertente.

LR: E ci sono delle bellissime scene d'amore.

CB: Si, e tutto quello che capita a Will quando va a Boston per la prima volta a 19 anni. Quello rappresenta me. Ero io a Boston quando avevo 19-20 anni.

LR: Ti stavo per chiedere quanto fosse autobiografico questo libro.

CB: Quella parte tutta. E quando avevo 20 anni...come posso dirlo? Avevo un vecchio ammiratore che facilitò molte cose. Così andai a Boston e passi molto tempo in America quando ero giovane.

LR: E' già uscito il libro negli stati uniti?

CB: Si ed è già alla quarta ristampa.

LR: E come lo prendono i bigotti americani?

CB: E' interessante. Le recensioni sono grandi. Probabilmente sai molto di più del responso internet di quanto ne so io. Perchè non ho un computer, non accedo a nessuna di queste cose. Così non so cosa dicono i fan su internet. So che c'è una vasta presenza gay alle conferenze.

LR: Un sacco di gente dice che Sacrament è davvero un grande allontanamento da te. Tu senti che lo è?

CB: No, no davvero. Le preoccupazioni del libro sono umane. Ho sempre cercato di scrivere sulle preoccupazioni umane. Molti hanno detto che lo stile era differente. Suppongo che sia maggiormente poetico rispetto ai miei libri precedenti. Più è realistica la fiction, più cerco di esprimerla poeticamente. Quando scrivi opere di fantasia diviene una necessità stilistica essere chiaro. Più il libro diventa fantastico , più ha bisogno di essere semplice. Non vuoi che il lettore senta che gli stai nascondendo un'insicurezza a proposito di quello che stai descrivendo.

Vuoi essere sicuro di poter dire, "Vedo la semplicità negli occhi della mente. Vedo la scena che si sta svolgendo. E' il mio linguaggio, pulito, chiaro. Puoi fidarti della mia visione. Vedo il risvolto delle cose. So come appaiono le cose." Così quello che accade al linguaggio è di tendere a semplificarsi quanto più estremi sono gli elementi fantastici. Quando il setting è reale, allora sono libero di essere poetico. Uno dei miei capitoli preferiti di un libro è la bianchezza della balena in Moby Dick che è una celebrazione della bianchezza delle balene. Alcune balene sono bianche e lo vediamo in maniera poetica.

LR: Non penso che Sacrament sia un allontanamento da te stesso, penso che tutti i tuoi libri sono un allontanamento l'uno dagli altri.

CB: Si, e questo irrita ogni editore. Perchè la maniera per stare sulla lista dei bestsellers è quella di ripeterti. Fare la stessa cosa che hai fatto la volta precedente. Stabilire che l'audience è al suo posto e lavorare. Questo per me è un cimitero della creatività. Rispetto quelli che lo fanno. Per quello che mi riguarda non posso stare alla mia scrivania per 14 mesi e fare qualcosa che ho già fatto. Solo Dio sa come Daniel Steele è riuscita a scrivere tutti quei libri.

LR: Ma Cabal, Imajika e Weavework sono molto differenti tra di loro e potrebbero essere stati scritti da differenti autori.

CB: Si, perchè sono stati scritti da autori differenti. Io continuo a cambiare. Torniamo alle qualità mutevoli della nostra natura. Il periodo Blue di Picasso non assomiglia al suo periodo cubista. 2001 non assomiglia a "Sentieri di gloria". Le persone che crescono ed arricchiscono se stesse hanno bisogno di narrare storie differenti.

LR: Personalmente continuerò a leggere la tua prosa, perchè mi piace, mi fa muovere.

CB: Le librerie, specialmente i grandi negozi: le catene sono molto preoccupati nel cercare piccole nicchie dove mettere un certo tipo di libro. Se fosse tradotto dal portoghese sarebbe realismo magico.
Alcuni dei miei libri sono tradotti in 23 lingue. I russi rispondono ai miei libri con passione. Lo stesso per i coreani. Penso che sia dovuto ad una specie di comunanza mitologica. Qualcosa che prova le teorie Jungiane. Le immagini che ci muovono alla radice sono comuni in qualsiasi cultura. Ci sono storie dell'Eden, del diluvio e di dei crocifissi. Ci sono storie di spiriti animali, ci sono storie di viaggi intrapresi in città fantastiche, nelle culture di tutto il pianeta.

Una delle cose che cerco di fare con la mia fiction è di rimuovere i particolari. Così non ci sono referenze del tipo di sigarette che la gente fuma. Che tipo di bevanda scende per le loro gole. Lo stesso avviene nei film. Odio quando gli scrittori si soffermano su qualcosa che è così particolare come se facessero dei riferimenti ad una particolare cultura per darti una scorciatoia verso il sentimento.

LR: Come Ian Fleming.

CB: Si esattamente. Ma fammi dare un esempio più intenso. Sei familiare con "Angels" in America? Sette ore di incredibile teatro. E' in due parti. A metà della prima parte della rappresentazione, l'angelo incontra e dona una visione al personaggio con l'aids. E' straordinario, leggilo.

Il suo nome è Prior e sta morendo e l'angelo arriva con questa visione che lo trasforma. Giace nel suo letto nella notte e sente le voci dal paradiso. L'angelo discende. Tre ore di teatro hanno portato a questa rivelazione. Sei arrivato a questo momento ed i tuoi occhi sono pieni di lacrime e lui dice: "Molto Stephen Spielberg". E' una cosa che ho odiato. Mi ha fatto impazzire. Ma all'audience è piaciuto. E' giocare con il pubblico. Ma è poco costoso. E' una scorciatoia. E giuro che Kushner lo rimpiangerà. Giuro che ad un certo punto lo riscriverà .

Cerco intensamente di evitare questo tipo di cose. Qualche volta il linguaggio si nega un colloquialismo che lo renderebbe più confortevole. C'è una ragione per cui scegli Grisham o King o Clancy. Questi libri sono pieni di marche e di titoli di film perchè è più facile dire: "Oh, sono li."


LR: Perchè non devi spiegare cosa sia un fumatore Marlboro.

CB: No infatti. E' un facile stratagemma. E rende le cose "usa e getta" in una maniera che non è desiderabile in una fiction. Se Madam Bovary fosse stata descritta in termini di particolari sigarette o del profumo che usava , non sarebbe diventata il personaggio letterario così meraviglioso e straordinario che è.

Ci sono scrittori colloquiali magnifici che scrivono nel loro stesso veranacolo. Chandler è uno, ha inventato una voce che è completamente sua. Se vedo un altro riferimento sugli hamburger nella conversazione in Pulp fiction, mi metterò a gridare. "Sai cosa chiamano un hamburger a Parigi?". E' incredibilmente furbo ma è anche qualcosa che perderà il suo valore nel tempo.

LR: Così, quel tipo di letteratura, una volta che diverrà storia, potrebbe diventare una sorta di curiosità?

CB: Giusto. C'è un interesse nella curiosità. Blake dice: "L'eternità è nell'amore con il prodotto del tempo". Così forse l'eterno ama il particolare. Ma c'è qualcosa nella fiction fantastica che per me ha bisogno di essere capace di muoversi senza sforzo dal particolare in questo momento da un'altra parte; per essere naturale e supernaturale, entrambi visibili ed invisibili: hanno bisogno di far parte di due mondi: e la naturalezza di quel processo - avanti e indietro - è facilitato, credo, non facendo di questo posto troppo vicino al momento. Abastanza vicino a noi da sentire che capiamo il personaggio: che possiamo sentire l'odore dell'aria. Una delle ragioni per cui in alcuni dei miei libri posso prendere questi grandi balzi in altre dimensioni è perchè la realtà nella quale i personaggi stanno saltando non è particolare.

L'onda della nostra immaginazione muove dal reale al fantastico. Dal visibile all'invisibile. Dal naturale al supernaturale. E il riflusso torna verso di noi. Ed il riflusso informa il mondo. Una delle cose che voglio fare come scrittore è dalla prima parola, dalla prima frase, con cui sto descrivendo la realtà - che sempre tu come lettore potresti non realizzare - fare in modo che sia già informata dal riflusso. Così il primo paragrafo di Sacramento "Ad ogni ora è mistero..ecco il giorno dell'uomo visto miticamente". Questo è il livello che chiedo a chi legge il libro. Adesso andiamo nei particolari di un uomo sotto casa.

Iniziamo con qualcosa che ha a che fare con quello che è la narrazione, e poi entriamo nella storia. E' l'equivalente di quello che succede all'inizio di molte opere di Shakespeare. Un personaggio arriva e dice "Ascolta questa straordinaria storia. Lasciami raccontare della poesia e dei sogni" e così tu sei predisposto a far parte della poesia e del sogno. Una delle cose che penso abbiamo perduto è questo salto.
I film sono da rimproverare, lo stesso la TV. Perchè la nostra cultura popolare è correlata con i momenti. E' tutto a proposito dei particolari.


LR: Tutto viene portato.

CB: Si tutto viene consegnato in maniera tale che la fa riconoscere come giusta.

LR: Non c'è partecipazione.

CB: Dimentica la partecipazione, è passiva. Completamente passiva.

LR: E tua hai partecipato in tutto questo perchè giri film.

CB: I film sono un grande hobby. Ma non li prendo seriamente. Mi mettono in una particolare luce che è positiva per vendere i libri.
Molte persone vengono per un autografo perchè hanno visto il film. Sono sufficientemente un fan di Karloff e Lugosi e dei grandi film horror del passato da sentirmi lusingato che un paio di personaggi che ho scritto siano entrati in qualche tipo di dubbiosa alcione di bestie. Questo è molto divertente. Ma non è nient'altro, non sono libri. Non è roba reale.

LR: Pensi sia possibile trasporre Sacrament in un film?

CB: No. Forse in una mini-serie. Ma, no. Non c'è un film di dure ore in questo libro. E i film sono muti. I film stanno diventando sempre più muti. E l'audience sta diventando muta di conseguenza. Ho sempre meno pazienza con i film. Amo la pittura. La scrittura. E mi piacciono i film.

LR: Sei davvero un ragazzo rinascimentale perchè fai tutte queste cose. Fai film, scrivi libri, disegni. Alre cose che fai?

CB: Scopare.

LR: (rido) Questo è il solo modo di farlo.

CB: Umm, il modello è Cocteau. Il mio grande eroe è Jean Cocteau. Perchè ha girato film, scritto sceneggiature, dipinto, scritto romanzi.
Ma quello che disse è che fa tutto parte dello stesso business, tutto uno stesso processo. E' tutto essere poeta. Faccio tutte queste cose, ma è come fare la stessa cosa. E' respirare con i miei occhi aperti, significa essere una persona fantasiosa. Vedo qualcosa di shamanico in questo processo. Come lo shamano osserva i sogni e torna alla tribù per riportare quello che ha visto. Così penso che i romanzieri entrano in quello spazio che è uno spazio psichico e lo riportano indietro . "Questo è quello che ho visto"

Voglio essere un testimone. Voglio essere un buon testimone. Voglio essere un buon giornalista. E voglio solo andare in un posto dove posso semplicemente vedere la vasta psyche. E poi riportarla. E poi andarmene per la mia strada. Il problema della maggiorparte degli scrittori è di rimanere nella loro stessa luce. E' essere troppo presente. Troppo preoccupato.
Qualcuno mi disse da bambino, che tutto quello che fai è essere un giornalista. Qualcuno mi disse che non era nello stile, non nell'effetto. E' tutto nell'ascoltare e vedere e riportare nella maniera più chiara possibile quello che hai visto. Giorno per giorno quello che puoi fare come scrittore è riportare dov'eri quel giorno. Se lo fai nella maniera giusta, da quel giorno il modo di fare le cose ti ha cambiato. Così quando ti guardi indietro non dovresti essere la stessa persona che eri il giorno prima. Capisci quello che intendo?

LR: Si, capisco.

CB: Perchè il processo di aver vissuto la fiction dovrebbe averti cambiato in qualche modo e questo significa che quello che riporterai il giorno successivo sarà differente. Qualcuno mi disse di vivere da solo. Perchè arrivi ad un punto in cui non fai più le cose meglio, le fai solo in maniera diversa e stai intellettualizzando qualcosa che - se la stavi facendo nel modo giusto - avrebbe parlato dal cuore.
Se prendiamo il nostro viaggio come esseri spirituali, come pensanti , creativi essere umani con sufficiente energia ed intensità e sentimento quando ci trasformiamo.
Stiamo sconvolgendo le cose, e poi non dobbiamo sconvolgerle più. Ed il fatto che non dobbiamo più sconvolgere nulla, significa che non siamo più le stesse persone di prima.


LR: Stai lavorando a qualcosa in questo momento?

CB: Sempre

LR: Sei arrivato al punto da poterne parlare?

CB: No. (ride) perchè mancano quattordici mesi alla pubblicazine. Nessuno lo vedrà per 14 mesi. Così si trova in un posto dolce e privato.

LR: E tu sei un tecnofobico. Ho sentito che tu ti definisci in questo modo.

CB: Sono terribilmente tecnofobico. Neanche meccanico.

LR: Neanche una macchina da scrivere? Scrivi di tuo pugno?

CB: Si, inizio. Scrivo una bozza senza rileggere. Senza mai toccare quello che ho scritto prima. Perchè penso che è una merda, così non riguardo mai indietro. Scrivo un'altra bozza. Ricomincio. Guardo il testo quando comincio la seconda bozza e poi faccio lo stesso una terza volta.

LR: E poi c'è qualcuno che inserisce i testi?

CB: Si.

LR: Perchè gli editori non leggono gli scritti a mano, o forse il tuo lo fa?

CB: Gli editori non toccano il mio lavoro , di solito. Non lo leggono neanche, lo sapevi? C'erano 14.000 pagine scritte a mano per "Imajica".

LR: Hai un'arma preferita? Intendo dire, hai due matite perfettamente appuntite, oppure...?

CB: no, potrebbe essere qualsiasi tipo di carta e potrebbe essere qualsiasi tipo di penna o inchiostro. Non mi importa più di tanto. Non lo vedo, non ci faccio caso.

LR: Stai lavorando ad un film al momento?

CB: Il seguito del signore delle illusioni è in lavoro proprio ora. Ma sono stato via per sei settimane così non mi sono concentrato molto sulla cosa. Sto facendo 12 interviste al giorno.

LR: Sei esausto, asciugato?

CB: Si, sono esausto. E siamo in un mercato dove un enorme numero di libri vengon pubblicati ogni mese. Ogni settimana. Devi uscire a raccontare le cose che fai. Fa una differenza. Mette i libri nella lista dei librai.
Competiamo con un enorme numero di informazioni. Sento il bisogno di saltare e gridare:
"Questa è la cosa che ha preso 14 mesi della mia vita."

Clive Barker I Libri Biografia Recensione Le foto

Ti piace la scrittura creativa, la poesia e parlare di letteratura? Perche' non vieni sul forum di zam per incontrare nuovi amici con la tua passione!

 

Ultimi libri pubblicati di
Clive Barker
Abarat (Vol. 1)
Abarat (Vol. 1)
Giorni di magia notti di guerra. Abarat (Vol. 2)
Giorni di magia notti di guerra. Abarat (Vol. 2)
Assoluta mezzanotte. Abarat (Vol. 3)
Assoluta mezzanotte. Abarat (Vol. 3)
El cor Condemnat: 114
El cor Condemnat: 114
Libros de Sangre II: Volúmenes IV, V y VI: 108
Libros de Sangre II: Volúmenes IV, V y VI: 108
Visioni. Artbook di Daniele Serra
Visioni. Artbook di Daniele Serra
Books Of Blood Omnibus Volumes 1-3 & 4-6 Collection 2 Books Set By Clive Barker
Books Of Blood Omnibus Volumes 1-3 & 4-6 Collection 2 Books Set By Clive Barker
Cabal: La Raza de la Noche: 127
Cabal: La Raza de la Noche: 127
The Inhuman Condition
The Inhuman Condition
Il libro di sangue
Il libro di sangue
Multiverses: An anthology of alternate realities
Multiverses: An anthology of alternate realities
[(The Thief of Always)] [Author: Clive Barker] published on (November, 2008)
[(The Thief of Always)] [Author: Clive Barker] published on (November, 2008)

 Ora puoi inserire le news di zam.it sul tuo sito.
Pubblica le news

ULTIME NEWS
Le otto montagne di Cognetti: la quiete che parla all'anima
[17-01-2025]
Ombre di Guerra: Il Bambino di Marco Balzano, un fascista alla ricerca della madre Perduta
[30-10-2024]
Lidia Yuknavitch: La Scrittura come ribellione e redenzione nella sua cronologia dell'acqua
[23-07-2024]
Elegia americana di J.D. Vance: una voce dall'America dimenticata, un ritratto crudo della classe operaia bianca americana
[16-07-2024]
Rio de Janeiro, palcoscenico dell’anima in L'amore è un fiume di Carla Madeira
[30-06-2024]
Il lato oscuro dell’adolescenza. Le dieci lezioni sul male di Mauro Grimoldi
[13-06-2024]
Danza di ombre: Il commiato di Alice Munro
[15-05-2024]
Dietro le Facce del Male. Victoria Kielland ci porta in un Viaggio nell'emotività di Belle Gunness
[13-05-2024]
Leggi le altre News