E. Turkgeldi è una grande fan di Paul Auster e studente di medicina.
Il suo sogno era di poter incontrare l'autore e magari avere una conversazione.
Ma come fare per avvicinare uno scrittore che è una vera e propria star nel panorama editoriale?
A Paul Auster, questa storia sarà sembrata una scena di qualche suo romanzo noir.
Una mattina, uscendo di casa nel proprio quartiere a Brooklin, per bere un capuccino ed iniziare la giornata, l'autore notò dei manifesti appesi sui lampioni lungo il marciapiede.
Pensò che fosse uno dei soliti manifesti di ricerca di persone scomparse.
Avvicinandosi lesse questo messaggio:
"Sto girovagando su e giù per il parco con un pacco di sigari turchi che ho portato per te. Sembra che questo metodo non funzioni. Se leggessi questo messaggio, potresti conttarmi?".
Firmato E. Turkgeldi, a piede il suo indirizzo e-mail.
Lo studente aveva saputo dalla propria libreria che Paul Auster abitava a Brooklyn, così leggendo i suoi libri, cercò di immaginare i luoghi frequentati dall'autore, sognando di poterlo incontrare.
Dopo un incessante girovagare, decise di lasciare quei messaggi proprio sotto la casa dello scrittore.
Auster ha deciso di contattarlo, ammirando il rispetto del giovane per la riservatezza di uno scrittore e ammirando il suo gesto e la sua determinazione.
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