
Twitter è sulle prime pagine dei giornali economici in questi giorni per l'offerta di Elon Musk da 41,39 miliardi di dollari per rilevare il controllo della rete sociale di San Francisco, forte di oltre 200 milioni di utenti.
Nonostante sia la piattaforma social di notizie più utilizzata nella rete non è riuscita a monetizzare in modo vincente il proprio progetto.
L'offerta di Elon Musk, patron di Tesla e Spacex, oltre che uomo più ricco del mondo è stata avversata da una poison pill del management di Twitter, ovvero l’emissione di nuove azioni a prezzo scontato agli azionisti in modo da rendere molto più complicata e costosa la conquista della maggioranza.
In questo clima può essere interessante leggere il libro la "Breve storia di Twitter" di Massimo Arcangeli, linguista, critico letterario e sociologo italiano.
Il 21 marzo 2006 viene "cinguettato" il primo tweet della Storia, ritwittato più di 66.000 volte: "just setting up my twttr". l'autore è @jack, pseudonimo di Jack Dorsey, un informatico originario del Missouri; co-fondatore di Twitter, è oggi seguito da più di 3 milioni di follower.
Storie di leoni da tastiera, di brevità testuali, di neologismi creativi. Storie di cancelletti rimessi a nuovo (hashtag). Storie di poemi, drammi, romanzi condensati in un pugno di caratteri. Storie di politici duepuntozero che twittano di tutto un po'.
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