Un tributo a uno scrittore leggendario come Ernest Hemingway non è sicuramente facile. Corrado Accordino riesce nell'impresa alternando schegge di biografia all'esplorazione del complesso carattere dello scrittore e ricordando le sue opere più famose, tra le quali: "Addio alle armi", "Fiesta" e "Per chi suona la campana".
Alla sinistra del palco uno scrittoio a rappresentare le interminabili ore dedicate, dalle prime luci dell'alba, alla ferrea disciplina della scrittura. Alla destra scarponi e caschi militari per ricordare il periodo dell'arruolamento come autista di ambulanze della Croce Rossa nella prima Guerra mondiale.
La vita di Hemingway viene seguita anno dopo anno, in una cronologia intrisa di emozioni, di tormenti e di passioni.
Un Hemingway spavaldo e coraggioso, sprezzante anche nei confronti della morte, comincia ad avere timore della propria mortalità dopo il tragico ferimento a Fossalta nel 1948 quando venne sbalzato in aria da una granata. Finì in un ospedale milanese dove rimase per tre mesi subendo numerose operazioni alla gamba. Durante la degenza s'innamorerà, non ricambiato di Agnes Hannah von Kurowsky, un’infermiera americana di origine tedesca. L'episodio verrà narrato in "Addio alle armi" e Accordino è in grado di sposare sapientemente i fatti biografici con la trama letteraria dei romanzi, con l'espressività e la forza della cornice teatrale.
La vita di Hemingway sembra mescolarsi con i personaggi delle sue opere, senza barriere in un continuum tra finzione e realtà.
Trasudano le emozioni del tragico rito della corrida, l'ossessione e l'amore per la morte nell'estasi religiosa dell'uccisione del toro nell'arena.
Una vita vissuta con profondo coraggio, onestà e dignità. La capacità di ricordare particolari di conversazioni e le espressioni del viso degli interlocutori prima che la sua memoria venisse squassata dalle decine di elettroshock.
Accordino rende onore non solo a uno dei più grandi scrittori del nostro secolo ma anche alla libertà, alla dignità e all'inesorabile caducità della vita umana.
Vincenzo Ciccone
In scena dall’8 al 24 aprile
Teatro Filodrammatici di Milano
Via Filodrammatici, 1
ingresso Piazzetta Paolo Ferrari, 6
per informazioni
tel 02/39565976
info@teatrofilodrammatici.com
www.teatrofilodrammatici.com
orari spettacoli
Martedì, Giovedì, Venerdì e Sabato ore 21.00
Mercoledì ore 19.30
Domenica ore 16.00
costo biglietti
Under 18
€ 6
Martedì, Mercoledì, Giovedì
UNICO € 10
Venerdì, Sabato e Domenica
INTERO € 15
RIDOTTO € 10
orari biglietteria
dal martedì al sabato dalle 17.30 a inizio replica
la domenica dalle 14.30 a inizio replica
La biglietteria è aperta esclusivamente nei giorni di spettacolo
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