Debutta l’ 8 aprile in prima nazionale la nuova produzione firmata La Danza Immobile/ Teatro Filodrammatici / eThica?.
Hemingway in scena al Teatro Filodrammatici dal 8 al 24 aprile, e’ uno spettacolo tributo ad uno dei più grandi scrittori del ventesimo secolo.
“Essere uomo è un mestiere difficile. E soltanto pochi ce la fanno.”
Partendo dai suoi capolavori ho elaborato una testo teatrale che ha come ispirazione l’asciutezza della sua scrittura e la sua poetica del quotidiano, e che indaga alcuni dei temi più cari al grande scrittore americano. I fermenti artistici di Parigi, i beati anni della gioventù, le gesta impavide di un destino da prime pagine, la guerra, la passione per le corride, il vino che è sangue, il venire a patti con la morte, la solitudine della maturità, la sfida con l'ignoto.
Lo spettacolo vuole essere un tributo non solo ai suoi capolavori letterari, ma anche a Hemingway come giornalista, come uomo, come protagonista del ventesimo secolo. Si racconterà quanto dichiarato nelle sue interviste, quello che ha lasciato dire ai suoi personaggi e quello che hanno detto di lui.
Uno scrittore che fin dai suoi esordi ha attirato l’attenzione del mondo letterario e non solo, simbolo di un’intera generazione.
Un prestigioso furfante mal cresciuto, un attaccabrighe, un figlio del secolo, si diceva di lui, sottintendendo (senza neanche sottintendere troppo) un gran figlio di puttana, un ragazzo permaloso, un quarantenne infantile, un esemplare inglorioso di quella che verrà definita da Gertrude Stein la Generazione Perduta, dove Perduta sta a significare passioni volgari, comportamenti smodati, vizi distruttivi.
Vincitore del Premio Pulitzer nel 1953 e del Premio Nobel per la letteratura nel 1954, i cui libri sono stati spesso adottati da Hollywood, personaggio leggendario per il suo fascino, per le sue schermaglie letterarie e fisiche, per la sua passione per le prime linee, per il suo carattere difficile e il suo indiscusso talento.
Uno scrittore diretto, immediato, vitale, che per la prima volta scoperchiava l'edificio della retorica e faceva entrare il lettore in una dimensione più libera, più facilmente respirabile. Rompendo con la scrittura classica Hemingway aveva reso tutto più facile.
Almeno apparentemente.
Ovvio pensare che Hemingway abbia direttamente influenzato un paio di generazioni successive, e un altro paio le abbia illuse e indirettamente rovinate, facendogli credere che vita e arte, uomo e scrittore, artista e opera, possano coincidere, essere uno lo specchio dell'altro, essere l'opera la vita stessa.
Hemingway non segue la vecchia scuola. Hemingway non scrive come gli altri scrittori. Hemingway sembra elencare la vita.
“Non scrivere mai nulla che non si conosca veramente … per rendere vere le cose bisogna metterle così come sono, buttarle giù. Scriverle, non descriverle.”
Corrado Accordino
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In scena dall’8 al 24 aprile
Teatro Filodrammatici di Milano
Via Filodrammatici, 1
ingresso Piazzetta Paolo Ferrari, 6
per informazioni
tel 02/39565976
info@teatrofilodrammatici.com
www.teatrofilodrammatici.com
orari spettacoli
Martedì, Giovedì, Venerdì e Sabato ore 21.00
Mercoledì ore 19.30
Domenica ore 16.00
costo biglietti
Under 18
€ 6
Martedì, Mercoledì, Giovedì
UNICO € 10
Venerdì, Sabato e Domenica
INTERO € 15
RIDOTTO € 10
orari biglietteria
dal martedì al sabato dalle 17.30 a inizio replica
la domenica dalle 14.30 a inizio replica
La biglietteria è aperta esclusivamente nei giorni di spettacolo
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