E' la scrittrice tedesca Herta Müller, nata in romania nel 1953 ad aggiudicarsi il prestigioso Premio Nobel per la letteratura con la motivazione: "Con la concentrazione della poesia e la franchezza della prosa ha rappresentato il mondo dei diseredati".
In Italia è stato pubblicato da Keller: "Il paese delle prugne verdi", ambientato nella Romania degli anni Ottanta, quasi sospesa nel tempo, quattro giovani si ritrovano uniti dal suicidio di una ragazza di nome Lola. Da quel dolore e dalla consapevolezza di vivere in un Paese sottomesso alla dittatura, scaturisce un comune anelito di libertà che si nutre di letture e pensieri proibiti. Ben presto però i quattro devono fare i conti con l'onnipresenza del terrore. Agli interrogatori sistematici della polizia segreta, ai pedinamenti e agli atteggiamenti intimidatori segue la perdita del lavoro e, quand'anche si riesca a espatriare, ecco che le minacce proseguono e la morte ritorna sotto forma di misteriosi suicidi. In tutta questa oscurità, l'amicizia e l'amore sopravvivono.
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